Introduzione a Joomla – parte III: le estensioni

Molti progetti open source, per sfruttare appieno il contributo degli sviluppatori ma anche per permettere ad aziende di trarne un onesto profitto commerciale, sono realizzati in maniera modulare. Questo significa che è possibile implementare le funzionalità del programma base tramite programmi aggiuntivi, che rimangono indipendenti e possono avere un proprio sviluppo separato in termini di licenza, politica commerciale e frequenza di aggiornamento. A seconda del programma questi pezzi di codice aggiunto si possono chiamare moduli, estensioni, plug-ins.

Joomla non fa eccezione a questa regola ed è quindi possibile reperire un’ampia varietà di estensioni alle funzionalità base, partendo dalla pagina http://extensions.joomla.org/ . Questa non è l’unica risorsa in tal senso, ma è sicuramente la più completa e autorevole. Esistono centinaia di estensioni, che si occupano di aggiungere svariate funzionalità e/o di migliorare le funzionalità del pacchetto base.

Non è tutto rose e fiori.

Estensioni

Prima di partire con le critiche chiariamo però una cosa: la volontà da parte di centinaia di sviluppatori di mettere gratuitamente a disposizione programmi prodotti per lo più nel proprio tempo libero è un dono da non sottovalutare. Lo dirò una volta di più per non essere frainteso: l’open source è una meravigliosa idea, sono grato a tutte le persone che mi hanno permesso di non dover riscrivere un programma che qualcun altro aveva già fatto, e a mia volta cerco ogni tanto di “rendere il favore” in qualche modo.

Detto questo, permettetemi di tirare un pochino le orecchie agli sviluppatori di estensioni per Joomla. Tanto per cominciare, esistono decine e decine di estensioni per Joomla! che fanno la stessa cosa. Oltretutto sono quasi tutte immature: la maggior parte dei pacchetti sono ancora in versione beta, e ho visto anche numerose alpha. Per chi non è programmatore, sappiate che una versione “beta” è qualcosa tipo “secondo me è completo, ma è sicuramente meglio testarlo un bel po’ prima di usarlo sul serio”, mentre una versione alpha è qualcosa tipo “te lo dò così lo provi, ma non va assolutamente considerato un prodotto finito”.
Avere decine di estensioni parzialmente finite che fanno la stessa cosa non è, a mio avviso, un modo molto intelligente di sfruttare le risorse. Dopo tutto, l’open source significa anche riutilizzo del codice, no? Invece qui abbiamo un sacco di persone che scrivono codice diverso per risolvere lo stesso problema. Non sono molto d’accordo.

Non voglio dire che non esistano anche estensioni veramente complete e ben fatte. Ce ne sono anche a pagamento che, come la maggior parte dei prodotti a pagamento, “tendono” ad essere un po’ più complete prima del rilascio. Tuttavia è importante sapere che, se è vero che nel calderone di cui abbiamo parlato sopra esistono migliaia di estensioni, solo una piccola parte di esse va considerata seriamente per l’uso in un sito di produzione. Il resto può andare bene per curiosità, per metterlo sul nostro sito personale, oppure come esempio da sviluppare, se siamo a nostra volta smanettoni e abbiamo voglia e tempo di adattarle alle nostre esigenze.
Riconoscere le estensioni migliori

Per poter riconoscere rapidamente le estensioni che meritano attenzione, ci sono alcuni parametri che vi consiglio di tenere d’occhio. L’obiettivo, qui, non è trovare le estensioni più eleganti, più intelligenti, più potenti, ma quelle più solide e destinate a rimanere. Questo dovrebbe essere il primo obiettivo di chi intende realizzare un sito per una attività commerciale destinata a durare.

  • La data di creazione. Se una qualche estensione è stata scritta anni fa ed è ancora in giro, probabilmente ha una maturità maggiore di estensioni nate un mese fa. Tenete presente, nella valutazione, che Joomla ha tre anni e mezzo di vita.
  • La data di ultimo aggiornamento. Se una estensione viene regolarmente aggiornata, ci si può affidare più tranquillamente rispetto a una che non viene più toccata da un anno. Significa che è ancora “viva”, che eventuali bug verranno risolti presto, che i prossimi miglioramenti verranno introdotti presto.
  • L’autore o gli autori. Una estensione scritta da un’azienda o da un gruppo organizzato di sviluppatori offre maggiori garanzie rispetto a una scritta da un informatico nel suo tempo libero. In questo secondo caso, infatti, l’autore potrebbe in un qualunque momento non avere più tempo di seguirla, e – ahimè – raramente un programmatore è lieto di portare avanti il lavoro altrui. Piuttosto comincia a scrivere una nuova estensione.

Per l’ultimo motivo, non sono da trascurare le estensioni a pagamento. Il costo – spesso assai contenuto – dell’estensione verrà ripagato da una garanzia maggiore di supporto, di aggiornamento, di stabilità.

E con questo si conclude la mia introduzione a Joomla. Se volete saperne di più, potete senz’altro leggere qualcosa sull’argomento o frequentare uno dei nostri corsi. Per qualunque obiezione, critica, chiarimento e correzione a quanto scritto, potete contattarmi all’indirizzo f.abeni@gibilogic.com.

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