
Come capire se un sito WordPress è stato bucato
Come fai a sapere se il tuo sito WordPress è stato hackerato? Spesso l’attacco avviene silenziosamente: il sito sembra funzionare normalmente per te, ma serve malware ai visitatori, viene usato per spam, o è già stato segnalato da Google come pericoloso.
Segnali che il sito potrebbe essere compromesso
- Google mostra avvisi “Questo sito potrebbe essere dannoso” o “Sito ingannevole”
- L’hosting ha sospeso l’account per spam o abuso
- Visitatori segnalano redirect verso siti sconosciuti
- Compaiono pagine o post che non hai creato tu
- Il sito è lentissimo o non risponde
- Hai ricevuto avvisi da Google Search Console su contenuti non sicuri
Strumenti per verificare se il sito è stato bucato
Sucuri SiteCheck
Vai su sitecheck.sucuri.net e inserisci il tuo URL. Sucuri scansiona il frontend del sito alla ricerca di malware noto, blacklist, e anomalie.
Google Search Console
Sicurezza → Problemi di sicurezza: Google ti avvisa se ha rilevato malware o contenuti ingannevoli nel tuo sito.
Scanner interno WordPress (Wordfence)
Installa Wordfence e lancia una scansione completa. Controlla file WordPress core, plugin e temi per modifiche non autorizzate rispetto alle versioni ufficiali.
Cosa cercare manualmente
- File PHP con data di modifica recente in cartelle che non dovresti avere (cerca .php in wp-content/uploads)
- Utenti amministratori che non riconosci nel backend WordPress
- Codice JavaScript offuscato (base64 encode) in header.php o footer.php del tema
Cosa fare se il sito è compromesso
- Metti il sito offline (modalità manutenzione)
- Cambia tutte le password (WordPress admin, FTP, hosting, database)
- Ripristina da un backup pulito (prima dell’infezione)
- Identifica e risolvi la vulnerabilità che ha permesso l’accesso
GiBiLogic gestisce il ripristino di siti WordPress compromessi per PMI bresciane. Contattaci.