Sorpresa: gli utenti non hanno problemi a “scrollare” una pagina web

L’usabilità e il marketing spesso vanno a braccetto. Rendere un utente felice e soddisfatto della propria esperienza non sta a cuore solo ai seguaci di Jakob Nielsen, ma anche a chi vuole avere un sito di successo, specialmente se si tratta di e-commerce. A questo proposito, un concetto più volte sentito è quello di non dover scrollare la pagina web, ovvero non dover scendere verso il basso per visualizzare contenuto aggiuntivo che va oltre l’altezza del nostro schermo.

Ebbene, da una serie di test effettuati da cxpartners proprio su diversi e-commerce è emerso uno studio interessante il cui risultato completo è disponibile – in inglese – a questo indirizzo. Tramite eyetracking, cioè un sistema per monitorare lo sguardo dell’utente, è stato possibile verificare non solo le azioni tipo i clic, ma anche semplicemente quali parti della pagina erano oggetto di attenzione.

A quanto pare il fatto di dover abbassare la pagina non è poi così drammatico, perlomeno per gli abituali navigatori, a patto che teniamo presente alcuni consigli.  Supponendo di identificare come parte alta la pagina immediatamente visibile, quindi entro l’altezza dello schermo, e con parte bassa il resto della pagina, per vedere il quale sia necessario scrollare, ecco in breve i risultati più significativi.

  1. La scrollbar viene controllata visivamente, all’apertura della pagina, per verificare se e quanto la pagina stessa si estenda in lunghezza; gli utenti sanno di questa possibilità e la tengono presente.
  2. Addensare troppi contenuti nella parte alta scoraggia l’esplorazione della parte bassa. Quindi se la pagina è da scrollare, non appesantire troppo la parte immediatamente visibile.
  3. La presenza di elementi orizzontali molto evidenti (barre di separazione, titoli a tutta pagina, altri elementi grafici) viene vista come una barriera e quindi sembra indicare agli utenti che la pagina è finita. Se ci sono dei contenuti sotto,meglio farli intravedere o addirittura segnalare chiaramente (con elementi grafici verticali, ad esempio) che la pagina continua.
  4. E’ ovvio, in ogni caso, che il contenuto nella parte alta è quello visto per primo e quindi deve essere il più importante. Evitare di mettere nella parte bassa l’elemento focale della pagina, ad esempio la foto del prodotto che stiamo vendendo in questa pagina.

Commenti (2)

  • Complimenti per l’ articolo, sto leggendo proprio di questi tempi il libro “L’ usabilità che conta” che credo conoscerai dove lo stesso Jacob incita tramite veri test che sono pochi gli utenti che scorrono effettivamente la pagina…
    Con questo aggiornamento mi sento più rincuorato sapendo che gli utenti all’ arrivo sulla mia pagina (o almeno su quella di un ecommerce) guardino la scrollbar.

    Purtroppo il link della fonte non è più valido…

  • @ExplosiveLab:
    grazie per la segnalazione sul link, ora l’ho corretto.

    Le opinioni non vanno mai prese troppo sul serio, nemmeno da un esperto di usabilità come Nielsen. Gli utenti sono tanti e le abitudini sono tante; adesso poi, con l’esplosione dei dispositivi mobile, ogni cosa che credevamo di sapere è sparita… su un telefono come fai a far stare tutto nella parte di schermo visibile?

    Quindi la discussione sullo scroll è quasi obsoleta…

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