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Banner pubblicitari sui siti web

Mettere un banner pubblicitario sul proprio sito è una pratica comune e diffusa. In particolare, per i blog o altri siti non aziendali può essere un modo interessante per monetizzare la propria visibilità. Vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Quando i banner?

Spesso l’idea di guadagnare qualcosa con il proprio sito viene dopo essersi resi conto di avere un folto pubblico. Altre volte, invece l’idea di realizzare un sito ricco di contenuti per guadagnare qualcosa con la pubblicità è presente fin dall’inizio, ed è quello che si dice un progetto editoriale.

Ovviamente, pianificare fin dall’inizio la possibile presenza dei banner è meglio, perchè possiamo costruire il nostro sito lasciando degli spazi appositi, così come possiamo fornire subito indicazioni su costi e modalità di attivazione.

Misure dei banner

Anche se a un occhio poco attento questo particolare può sfuggire, i banner hanno delle misure standard definite. Questo non significa che ogni sito non sia libero di fare i banner che vuole, ma solo che la IAB – una  associazione internazionale dedicata alla pubblicità online – ha definito delle misure per cercare di mettere d’accordo domanda e offerta.

Questo è utile soprattutto nel caso di intermediari: esistono infatti agenzie specializzate che si occupano di affittare gli spazi web per conto dei proprietari dei siti, un po’ come delle agenzie immobiliari. E’ ovvio che gestire diversi siti risulterebbe impossibile se non ci fossero delle misure standard per i banner. اليورو 2023 مباريات Tali misure standard sono:

Nome formato Larghezza x altezza
Banner Tradizionale 468 x 60 px
Skyscraper 120 x 600 px
Wide Skyscraper UAP 160 x 600 px
Rettangolo UAP 180 x 150 px
Rettangolo Medio UAP 300 x 250 px
Super Banner UAP 728 x 90 px

Usare misure standard per i banner sul proprio sito puà migliorare le probabilità di trovare acquirenti per i propri spazi.

Costi dei banner

Il costo di un banner è un valore ampiamente variabile, dipendente ovviamente dal traffico del nostro sito ma anche dall’argomento del sito, dalla posizione del banner, e da molti altri fattori.

Facciamo alcuni esempi giusto per dare un’ordine di grandezza: un sito importante, quale HTML.it, può chiedere anche più di 1.000 euro al mese per uno spazio pubblicitario, mentre un sito di una associazione sportiva locale (esempio totalmente casuale 🙂 ) può ritenersi fortunata se riceve 200 euro all’anno per un banner.

Tra l’altro, oltre alla formula con un costo fisso per periodo (che comunque consiglio per i piccoli siti) c’è quella che prevede invece un costo per click, stile AdSense, e allora il calcolo diventa ancora più complicato.

Ecco, appunto, e AdSense?

AdSense è il servizio di Google che offre pubblicità mirata sul nostro sito. Funziona così: noi ci iscriviamo al programma AdSense, e ci viene rilasciato un pezzetto di codice da inserire nel nostro sito. يو اس بولو اون لاين Questo codice, ogni volta che la pagina viene visualizzata, chiede a Google di fornire annunci pubblicitari in tema con la pagina stessa, e li visualizza. Se qualcuno clicca su uno di questi annunci, il nostro credito presso Google aumenta di qualcosina. نادى روما

Il principale vantaggio di questo metodo è la semplicità di attivazione: non dobbiamo stabilire dei prezzi per i banner, non dobbiamo contrattare con nessuno, inseriamo qualche riga di codice e iniziamo a guadagnare. Il principale svantaggio è che le cifre guadagnare sono davvero irrisorie, a meno di non avere un traffico elevato, e magari anche abbastanza mirato (più la pagina è specifica, più gli annunci saranno attinenti, e più facilmente verranno cliccati).

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