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Perché le email finiscono in spam su Gmail

Invii email dalla tua casella aziendale e i destinatari con Gmail te le trovano nello spam? Non è un caso e non è colpa di Gmail: quasi sempre ci sono motivi tecnici precisi e risolvibili.

Perché Gmail è più severo degli altri

Google applica filtri antispam tra i più aggressivi del mercato. Da febbraio 2024, per i mittenti che inviano a più di 5.000 destinatari Gmail al giorno, SPF, DKIM e DMARC sono obbligatori. Ma anche per volumi minori, la reputazione del dominio e del server contano moltissimo.

Le cause più frequenti

1. SPF non configurato o errato

Il record SPF indica a Gmail quali server sono autorizzati a inviare email per il tuo dominio. Se manca o è sbagliato, Gmail tratta le tue email come potenzialmente falsificate.

Verifica: MXToolbox SPF Check → inserisci il tuo dominio.

2. DKIM assente

DKIM aggiunge una firma crittografica alle email. Gmail la verifica per assicurarsi che il messaggio non sia stato alterato. Senza DKIM, il punteggio spam sale notevolmente.

3. DMARC assente o in modalità “none”

DMARC dice a Gmail cosa fare se SPF o DKIM falliscono. Senza DMARC, Gmail decide autonomamente — e spesso sceglie spam.

4. Reputazione IP del server bassa

Se usi un server condiviso (hosting shared, alcuni provider di posta economici), potresti condividere l’IP con mittenti che inviano spam. Controlla su SenderScore.org.

5. Contenuto del messaggio “spam-like”

  • Oggetto tutto in maiuscolo o con troppi punti esclamativi
  • Parole come “gratis”, “offerta”, “clicca ora”
  • Rapporto immagini/testo sbilanciato
  • Link a domini diversi da quello mittente

6. Nessun link “annulla iscrizione”

Per comunicazioni commerciali o newsletter, Gmail richiede il link di disiscrizione. La sua assenza aumenta le segnalazioni spam.

Come risolvere

  1. Verifica SPF, DKIM, DMARC con MXToolbox
  2. Attiva DKIM dal pannello del tuo provider (Microsoft 365, Google Workspace, Aruba)
  3. Aggiungi un record DMARC minimo: v=DMARC1; p=none; rua=mailto:report@tuodominio.it
  4. Chiedi al destinatario di spostare la tua email nella inbox e marcarla come “non spam” — questo migliora la reputazione nel tempo
  5. Usa mail-tester.com per testare il punteggio delle tue email prima di inviarle

GiBiLogic a Brescia aiuta le PMI a configurare correttamente SPF, DKIM e DMARC su tutti i principali provider. Contattaci.