Passa al contenuto principale

Errori DNS che bloccano la posta elettronica

I DNS sbagliati o mancanti sono tra le cause più sottovalutate di problemi email in azienda. Un record DNS errato può bloccare completamente la ricezione o l’invio di email — e il problema può passare inosservato per giorni.

Quali record DNS riguardano la posta elettronica

  • MX (Mail Exchanger): indica quale server riceve le email per il tuo dominio. Se manca o punta al server sbagliato, nessuno riceve le tue email.
  • SPF (Sender Policy Framework): elenca i server autorizzati a inviare email dal tuo dominio. Se errato, le email finiscono in spam o vengono rifiutate.
  • DKIM: firma digitale per autenticare i messaggi. Se manca, aumenta il rischio spam.
  • DMARC: policy che dice ai server remoti cosa fare con email che falliscono SPF/DKIM.
  • PTR (Reverse DNS): associa un IP a un hostname. Se mancante, molti server rifiutano le email.
  • Autodiscover/SRV: per la configurazione automatica dei client email.

Errori DNS più frequenti e conseguenze

MX errato o mancante

Conseguenza: zero email in arrivo. Le email vengono rifiutate o consegnate al server sbagliato.
Quando accade: dopo cambio di hosting, migrazione a Microsoft 365, cambio provider email.

SPF con troppi meccanismi “include”

Il record SPF ha un limite di 10 lookup DNS. Superarlo causa errori “permerror” e le email vengono trattate come non autenticate.
Soluzione: usa strumenti come dmarcian SPF Surveyor per ottimizzarlo.

SPF troppo permissivo con “+all”

Un record SPF che termina con +all autorizza CHIUNQUE a inviare email dal tuo dominio. Questo vanifica l’intera protezione.

DKIM scaduto o con chiave ruotata

Se hai ruotato le chiavi DKIM ma non hai aggiornato il DNS, le email risultano con firma non valida.

DMARC con policy “reject” senza test preventivo

Impostare subito p=reject senza prima raccogliere i report DMARC può bloccare email legittime. Si parte sempre da p=none.

Come verificare i record DNS email

Strumenti gratuiti e affidabili:

Checklist dopo una migrazione email

  1. Verifica che il record MX punti al nuovo server
  2. Aggiorna il record SPF includendo il nuovo provider
  3. Riconfigura DKIM sul nuovo provider e aggiorna il DNS
  4. Testa l’invio e la ricezione prima di comunicare il cambio
  5. Monitora DMARC per 2-4 settimane dopo la migrazione

GiBiLogic supporta le PMI bresciane nella gestione DNS e nelle migrazioni email verso Microsoft 365. Contattaci per una verifica gratuita dei tuoi record.