Alcuni appunti su Fedora 8

Come abbiamo già raccontato in un post precedente, Ubuntu si sta facendo spazio in GiBiLogic. Non solo l’abbiamo su due dei nostri tre portatile, non solo ci abbiamo realizzato il nostro server di posta, ma è ormai la nostra distribuzione preferita per qualunque postazione desktop o server ci chiedano.

Nonostante questo, abbiamo ancora modo di mettere mano ad alcuni server realizzati con Fedora: un po’ perchè hanno una storia più lunga, e un po’ perchè fossilizzarsi su una sola tecnologia non fa mai bene. Su uno di questi server ho effettuato recentemente un aggiornamento alla versione 8. Vi riporto alcune cose da sapere.

A proposito dell’aggiornamento.

Su questa macchina ho fatto già numerosi aggiornamenti di versione. Nata come Fedora 4, è arrivata alla 8 passando tutte le versioni intermedie. Infatti, effettuare un aggiornamento “saltando” una versione non è consigliabile; al contrario, l’aggiornamento di versione in versione, per la nostra esperienza, non causa particolari grattacapi.

Ovviamente questo è vero se non vi scostate dai pacchetti del repository ufficiale; mentre se avete installato pacchetti recuperati altrove, o addirittura avete compilato staticamente dei programmi, è chiaro che dovrete probabilmente riconfigurare tali programmi una volta completato l’aggiornamento.

L’aggiornamento via rete è sconsigliato. Noi abbiamo sempre usato il DVD, completo di tutti i pacchetti necessari. Prima di avviare l’aggiornamento di versione è bene effettuare uno “yum update”, che aggiorna i pacchetti all’ultima release per la versione esistente. A questo proposito, ho trovato comodo un plugin per yum che permette di scaricare i pacchetti senza installarli immediatamente. Questo plugin si installa con il comando:

yum install yum.downloadonly

Una volta installato, ci permette di applicare una opzione aggiuntiva al comando yum update:

yum update --downloadonly

Con questo “trucchetto” separiamo l’operazione di scaricamento dei pacchetti (che può essere  lunga, quindi ci fa comodo svolgere anche durante gli orari di produzione del server) da quella di installazione, che deve preferibilmente:

  • essere svolta fuori dagli orari di produzione
  • monitorata direttamente
  • prevedere un riavvio del sistema al termine

Per prudenza, è ovviamente sempre consigliabile un backup dei dati / immagine del sistema prima dell’aggiornamento di versione.

Versione 8

Venendo in particolare all’aggiornamento dalla versione 7 alla 8, è da tenere presente un importante bug che può, in determinate combinazioni di repository utilizzati, creare problemi a Anaconda (il sistema di installazione di Fedora) durante la fase di risoluzione delle dipendenze dei pacchetti, che non termina mai.

Fortunatamente, se siete connessi a Internet la soluzione è abbastanza semplice ed è descritta nei bug noti di Fedora 8.

(r)syslog

Una importante modifica consiste nel nome del demone che si occupa del log di sistema: da syslog, si passa a rsyslog. La modifica è rilevante se, come nel nostro caso, il riavvio del demone è incluso ad esempio in uno script di rotazione dei log (/etc/logrotate.d/postfix, per esempio). Senza questa modifica, il demone non veniva riavviato correttamente e il log non veniva “sbloccato”, producendo quindi un nuovo log vuoto.

nss

Dopo l’aggiornamento di versione può succedere che non si avvii correttamente il demone httpd. Niente paura: dalla versione 8, il pacchetto httpd per Fedora richiede obbligatoriamente l’installazione del pacchetto aggiuntivo nss, che si occupa di fornire funzionalità simili a OpenSSL, e ne diventa a tutti gli effetti un’alternativa. Se, come nel nostro caso, il server arriva da versioni precedenti, il pacchetto non risulta installato e httpd non parte.

Alcune note sulle versioni

La politica di aggiornamento di Fedora è particolarmente aggressiva. Infatti, ogni sei mesi circa esce una nuova versione, e a ciascun rilascio corrisponde l’abbandono del supporto a due versioni prima. In altre parole, poco dopo l’uscita della versione 8 è stata abbandonata la 6, poco dopo l’uscita della 9 è stata abbandonata la 7, e così via.

Anche quest’anno non fa eccezione: Fedora 10 è stata rilasciata il 25 Novembre 2008, e Fedora 8 è stata ufficialmente abbandonata il 7 Gennaio 2009. Insomma, è già ora di aggiornare a una nuova versione. Ma ora sappiamo come fare.

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